I volti 2021 della Dama della Bolla, Dama della Croce e Giovin Signore

I volti 2021 della Dama della Bolla, Dama…

Sono stati presentati stamani, all’Auditorium del Parco, i figuranti principali della 727esima edizione della Perdonanza Celestiniana dell’Aquila e in particolare del corteo storico che, nel pomeriggio del 28 agosto, precederà l’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, momento che segnerà l’inizio dell’indulgenza plenaria voluta dal Papa Santo Celestino V con la Bolla del Perdono del 29 settembre 1294.

Si tratta del più antico Giubileo della storia, che dura un giorno. Dama della Bolla sarà Marianna Capulli, insegnante alla scuola primaria del quartiere del Torrione. Toccherà a lei condurre l’astuccio che contiene la riproduzione della Bolla Celestiniana (l’originale è custodito sotto una teca).

Federico Santilli sarà invece il Giovin Signore, colui che, a fianco della Dama della Bolla, nel corteo del 28 agosto porterà il ramo d’ulivo sul quale è incastonato il sigillo civico in argento, con il quale il Cardinale Enrico Feroci batterà per tre volte la Porta Santa della basilica di Collemaggio per ordinarne l’apertura e dare quindi il via alle 24 ore di indulgenza.

Per impegni improrogabili, non ha potuto prendere parte alla presentazione Martina Ciccone, Dama della Croce. Iscritta al primo anno della facoltà di Medicina all’università dell’Aquila e al primo anno del biennio di pianoforte al conservatorio di musica “Casella” del capoluogo abruzzese, Martina sarà comunque presente al passaggio di consegne tra i figuranti della scorsa edizione e quelli di quest’anno, in programma il 21 agosto. 

Questa Dama, nel corteo, porta la Croce del Perdono, che per il ventiduesimo anno viene realizzata dall’artista aquilana Laura Caliendo: sarà indossata dal Cardinale Feroci nel corso della Santa Messa Stazionale e della successiva apertura della Porta Santa di Collemaggio.

Nella scelta dei figuranti è stata posta l’attenzione sulla città come centro di istituzioni scientifiche di altissimo livello, di formazione, di cultura (Università, Gran Sasso Science Institute, Laboratorio di fisica del Gran Sasso, Conservatorio di musica “Casella”, Accademia delle Belle Arti, Centro sperimentale di cinematografica, Tsa, Istituzioni musicali, ecc.), che hanno continuato a operare nell’interesse della comunità nonostante i gravi disagi determinati dall’epidemia causata dal covid-19.

“La scelta formulata nell’individuazione dei protagonisti del corteo storico – ha commentato il sindaco Biondi, salutando i figuranti – vuole essere un riconoscimento a quanti, in questo anno contrassegnato dalla pandemia, hanno contributo a sostenere, tanto nella nostra terra quanto nel Paese, alcuni degli elementi fondanti della società. L’istruzione dei bimbi e dei ragazzi, la formazione, la cultura sono cardini imprescindibili per le comunità e sono stati duramente colpiti dalla diffusione del coronavirus. Marianna, Federico e Martina simboleggiano la capacità di resistere di fronte alle difficoltà e che, anzi, proprio da esse hanno trovato la forza e lo stimolo per proseguire nei rispettivi percorsi lavorativi e formativi”.

Come accaduto negli ultimi anni – ha concluso il sindaco Biondi – le figure selezionate per ricoprire i ruoli di Dama della Bolla, Giovin Signore e Dama della Croce sono strutturali rispetto ad una narrazione della Perdonanza Celestiniana che sia non solamente profondamente legata al secolare messaggio di riconciliazione e fraternità ereditato da Papa Celestino V ma portatrice, ogni anno di più, di valori e significati coerenti con la contemporaneità rispetto alla quale il Giubileo aquilano, patrimonio immateriale culturale dell’umanità Unesco, ha la capacità di innovarsi rimanendo ancorato alla sua tradizione”.

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