Domenica 24, alle ore 22, sbarca in piazza Duomo il folk balcanico della Kocani Orkestar. Un misto di suoni tzigani, con sprazzi jazz e atmosfere della tradizione macedone, che arricchisce ulteriormente il panorama musicale della 714^ Perdonanza dell'Aquila. Sono sette i musicisti della band di Kocani, piccola città della Macedonia a due passi dal confine con la Bulgaria. Un paio di trombe, tre tube, clarinetto, sassofono, fisarmonica e percussioni (con strumenti tradizionali come la "zourna", una specie di oboe, e il "tapan", un tamburo bipelle).
Tanto basta a dar vita alla travolgente girandola di timbri, accenti e colori, che anima la produzione dell'Orkestar, specie il secondo album dell'ensemble: "L'Orient est rouge" ("L'Oriente è rosso", dal titolo di una vecchia canzone cinese, diventata un hit nell'ex Jugoslavia). Una forma musicale "pirotecnica" che in Europa è stata portata alla ribalta dalle colonne sonore di alcuni film di Emir Kusturica. Dalla prima all'ultima canzone, i musicisti riescono sempre a spingere il pubblico a lasciarsi andare in balli e danze. Tra i loro fan più affezionati c'è anche il cantautore Vinicio Capossela. Di recente, il quotidiano La Repubblica, ha dedicato al gruppo un lungo servizio.
"Anche con un budget ridotto - ha commentato l'assessore alle Politiche culturali, Anna Maria Ximenes - siamo riusciti ad elaborare un cartellone di appuntamenti veramente assortito. Con i Finley, i Marlene Kuntz e la Kocani Orchestra ce n'è per tutti i gusti. È una Perdonanza che trova il giusto equilibrio tra riflessione e divertimento. Una kermesse in cui l'aspetto ludico, non offusca quello spirituale che resta sempre il tema fondamentale.
Un'offerta che contribuisce a creare un itinerario variopinto di manifestazioni, con oltre 110 appuntamenti, tra i quali spiccano tre convegni multimediali che affrontano, da prospettive diverse, il tema portante di questa edizione, che è il rapporto tra giustizia e perdono".
» Il Myspace della Kocani Orkestar