Convegno, Teatro S. Filippo
L’ingiustizia più sentita dagli Uomini e sempre presente è quella che nasce dall’avversione per chi è diverso, per chi ha un’altra storia, altra religione o cultura. E’ l’ingiustizia che vede nell’essere stesso della persona o della comunità il motivo del conflitto che spesso porta a violenze individuali o collettive. E’ l’ingiustizia che nasce dalla incomprensione dei processi che hanno condotto un gruppo ad essere quello che è, dalla presunzione di una superiorità degli uni sugli altri, dalla certezza di essere nel giusto senza dare agli altri la possibilità di affermare un diverso giudizio. L’ingiustizia nasce in sostanza da incomprensioni che si alimentano e che possono condurre alle più estreme violenze.
Alcuni uomini hanno le capacità di proporre con forza nuovi modi di pensare per migliorare la convivenza e arginare l’ostilità. La forza delle idee di tali uomini riesce a plasmare la storia, a modificarla, a produrre tangibili e utili cambiamenti.
Ma dopo un conflitto quali meccanismi consentono di superare il passato, quali possibilità ci sono di dimenticare i torti subiti, quali esperienze consentono di stabilire un diverso modo di esistere della comunità nuova che si è formata? In ultima analisi quale ruolo può avere la capacità di perdonare?
Nel corso del convegno si dibatterà su tale tema avendo come esempio due grandi figure e la storia dei loro paesi: l’India e il Sud-Africa.
Gandhi e Mandela , sono uomini che hanno cambiato la storia con la forza delle loro idee. In India e nel Sud Africa si è ripetuto lo scontro tra diversità, in queste due terre oggi, pur se tra difficoltà di ogni genere, alcune antiche contrapposizioni sono state superate.
Il prof. Boccali, indologo dell’Università di Milano, tratterà della tradizione hindu ricca di una costellazione di princìpi nella quale il perdono rientra ed è valorizzato e di un particolare apprezzamento della diversità come bene fra i più preziosi disponibili per l’essere umano. Tratterà inoltre del satyagraha, il metodo di lotta non-violenta elaborato e praticato dal Mahatma prima in Sudafrica e poi in India.
Ela Gandhi con la sua esperienza diretta,fornirà una preziosa testimonianza sia del pensiero Gandhiano, sia delle dure e violente situazioni vissute in Sud-Africa.
La proiezione di un documentario sulla vita di Gandhi e Mandela in Sud-Africa con filmati d’epoca, prodotto dalla documentarista Bettina Corke precederà il convegno.
Lo spirito di un popolo si esprime anche con l’arte e per questo l’attrice aquilana Alessia Giangiuliani reciterà poesie di Rabindranath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913 mentre si ascolterà la musica del grande artista di fama internazionale Ravi Shankar.
Modererà il convegno l’avv. Fabrizia Aquilio membro del Comitato Perdonanza che effettuerà una breve introduzione sul tema dell’incontro e sui legami con la figura di Celestino V.