Il Sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi

Quella di quest’anno sarà un’edizione unica della Perdonanza Celestiniana. E non soltanto per le restrizioni legate al coronavirus. La Festa del Perdono 2020 sarà la prima che potrà fregiarsi del titolo di Patrimonio immateriale culturale dell’umanità Unesco. Cuore degli appuntamenti sarà la Basilica di Collemaggio, la cui opera di restauro post sisma è stata premiata dalla Commissione europea ed Europa nostra. Elementi qualificanti di un percorso di valorizzazione del rivoluzionario e universale messaggio di fraternità e riconciliazione lasciatoci in eredità da Papa Celestino V che si rinnoverà con il rito dell’apertura della Porta Santa. Degna cornice di questo attesissimo momento sarà la serie di appuntamenti previsti sino al 30 agosto. Eventi unici, pensati e realizzati per la Perdonanza e per L’Aquila. Non credo che oggi in Italia ci siano altri luoghi in cui sia concentrata un’attenzione così alta rispetto alla cultura, interpretata non solo come intrattenimento ma criterio di tenuta sociale e cura di una comunità. Un principio che conferma l’ambizione della candidatura della città a Capitale italiana della cultura 2022.


Il Presidente del Consiglio comunale Roberto Tinari

L’Aquila rinasce ogni volta. è con questa frase che in qualità di Presidente della massima assise civica intendo augurare ai miei amatissimi concittadini una buona Perdonanza, la prima dopo il riconoscimento a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.

Una Perdonanza che ancora una volta deve tenere conto delle emergenze vissute nel corso degli ultimi mesi, dal covid agli incendi sulla nostra montagna. Situazioni che ancora una volta ci fanno sentire una comunità coesa, forte e pronta a ripartire.

Le norme anti contagio e le disposizioni messe in atto per tutelare e proteggere la salute dei cittadini non fermano la cultura. La Perdonanza, evento irrinunciabile per la nostra comunità da 726 anni, porta con sé i principi di Papa Celestino V, principi di rinascita, riconciliazione e perdono.

L’indulgenza plenaria nella sua valenza spirituale e nel suo significato politico è la guida cui tutte e tutti noi dobbiamo tendere per rendere la città dell’Aquila il luogo simbolo della rinascita.


Sua Em.za il Sig. Cardinale Giuseppe Petrocchi Arcivescovo Metropolita dell’Aquila

Il riconoscimento della Perdonanza, da parte dell’Unesco, come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, costituisce una dichiarazione del valore spirituale ma anche culturale di questo evento. Rappresenta, per noi aquilani, un motivo aggiuntivo di impegno a rendere questa celebrazione un momento fondamentale di in-contro fra le persone, sulla base dell’esperienza del perdono che è grazia ricevuta, vissuta e data.

La Perdonanza ha una radice spirituale, evangelica. L’idea che muove Celestino V è quella di estendere sempre di più l’atteggiamento del perdono ricevuto e da-to come stile di vita quotidiano delle persone. Però tutto ciò che è autenticamente evangelico è anche piena-mente umano, nella sua interezza, come ciò che è pie-namente umano è tendenzialmente evangelico, cioè esprime valori che ritroviamo nella Parola di Dio. Dunque la Perdonanza è al tempo stesso evento ecclesiale e sociale.

L’Aquila, dunque, sempre di più è chiamata a vivere una vocazione fondamentale, quella di essere una sorta di scuola di dialogo, di relazioni fondate sull’amore che sa riconciliarsi con l’altro, perché l’esperienza personale e collettiva ci dimostra che, quando prevale l’atteggiamento di rancore, di rappresaglia, allora si atti-vano meccanismi di inimicizia, che sono sempre fonte di divisioni e sofferenze. La Perdonanza, allora, ci dice che l’amore che sa rimuovere gli ostacoli dell’egoismo dà la precedenza alla verità e al bene. È un amore che co-struisce la città di Dio, cioè la Chiesa-comunione, ma anche la città dell’uomo.

Buona Perdonanza a tutti!


Il Direttore Artistico Leonardo de Amicis

La Perdonanza è un evento irrinunciabile per la nostra comunità. Da 726 anni porta con sé sempre vivi i principi di riconciliazione e di rinascita. Anche quest’anno ho invitato artisti, cantanti, attori e musicisti che attraverso la loro partecipazione e testimonianza ci aiuteranno a sottolineare i significati più profondi che la Perdonanza stessa racchiude.

Così L’Aquila, presso il suo Teatro del Perdono, appositamente allestito come tale dinanzi la straordinaria Basilica di Santa Maria di Collemaggio, si prepara ad ospitare grandi spettacoli; eventi pensati e prodotti nella città per la città e in sinergia con il territorio. Attraverso la cooperazione, il concetto di rinascita ed anche rinnovamento viene esteso alla comunità ospitante: tutti assieme vivremo questa esperienza unica. Sarà la musica, il “Canto per la Rinascita”, che darà contenuto a tutti gli eventi culturali che caratterizzeranno la 726° Perdonanza.

Ed è proprio la rinascita sociale e culturale che io auguro a questa meravigliosa terra e, dall’Aquila, con un abbraccio virtuale al mondo intero.