Il Sindaco Pierluigi Biondi

Raccogliersi intorno a un simbolo identitario come la Basilica di Collemaggio, riflettere e contemplare un messaggio rivoluzionario come quello di Celestino V, vivere la città con appuntamenti di grande qualità che, sono certo, saranno apprezzati da una comunità che ha dimostrato di nutrire la rinnovata esigenza di ritrovarsi e incontrarsi. La 724^ Perdnanza celestiniana segna un punto di svolta rispetto al passato. Sarà un’edizione sobria, ma non per questo noiosa, con un importante cartellone di appuntamenti di grandissima qualità e un rinnovato spirito di collaborazione con i comuni del territorio aquilano, che devono tornare ad essere protagonisti di un condiviso percorso di valorizzazione e promozione del messaggio di Pietro Angelerio e della sua forza, che da questa terra meravigliosa e complessa deve irradiarsi e illuminare ogni angolo del globo. La candidatura della Festa della Perdonanza a patrimonio immateriale dell’Unesco, che ci auguriamo possa essere approvata nel 2019, sarebbe uno straordinario strumento per diffondere quei valori di riconciliazione, perdono e fratellanza che nel 1294 furono impressi su un documento ancora troppo poco conosciuto.

La ritrovata Basilica di Collemaggio sarà il cuore pulsante delle celebrazioni, dall’accensione del fuoco del perdono la sera del 23 agosto, passando ai concerti di Riccardo Cocciante e Francesco De Gregori, che si svolgeranno nella maniera più rispettosa e meno impattante rispetto alla sacralità e la delicatezza dei luoghi, sino al momento clou del 28 agosto con l’apertura della Porta Santa. Anche il corteo storico e quello civile subiranno alcune modifiche a seguito del prezioso lavoro svolto dal Comitato perdonanza, che ringrazio per il recupero della coerenza storica nelle celebrazioni del perdono celestiniano. Un sentito ringraziamento, poi, al direttore artistico Leonardo De Amicis, in grado di allestire un cartellone di appuntamenti di altissimo livello, in grado di coniugare intrattenimento e salvaguardia dei valori autentici del primo Giubileo della storia, e quanti si sono impegnati e lavoreranno dietro le quinte affinché ogni singolo particolare venga curato in ogni suo dettaglio. E, infine, un saluto a quanti avranno il piacere di condividere con noi queste giornate intense e dense di significato, spirituale e trascendente, ancor prima che ludico e ricreativo.

Buona Festa della Perdonanza a tutti.


L’Assessore alla Cultura e al Turismo Sabrina Di Cosimo

L’Assessorato alla Cultura e al Turismo ha voluto prestare la massima attenzione a questa edizione della Perdonanza Celestiniana, vista la sua valenza sia per il rinnovato spessore che l’amministrazione comunale e il comitato Perdonanza hanno voluto conferire all’Evento, sia in vista della decisione sul riconoscimento quale patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco. Abbiamo quindi puntato su una direzione di altissimo profilo. Affidare il “timone” al maestro Leonardo De Amicis ha significato poter contare su un personalità di elevatissima competenza professionale, che è andata a unirsi con un’importante rete di relazioni. Dal mese di novembre 2017 abbiamo lavorato per ottenere concerti e produzioni musicali (anche questa è una significativa novità) di altissimo valore. Sin dall’inizio era nostra intenzione non acquisire pacchetti artistici preconfezionati ma creare qualcosa di artistico che potesse lasciare il segno nella città dell’Aquila, coinvolgendo grandi artisti ed eccellenze del territorio come il Conservatorio Casella dell’Aquila nel suo 50esimo anno di attività, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese e le Corali cittadine. Non è cosa di poco conto, inoltre, aver ottenuto nel capoluogo d’Abruzzo la chiusura del tour europeo del Musical “Jesus Christ SuperStar”.

Non è un caso che, nell’ottica di ampliare l’effetto spaziotemporale degli eventi, abbiamo aperto i festeggiamenti della 724esima Perdonanza proprio il 19 maggio (giorno della celebrazione di San Celestino V) con la meravigliosa esibizione del maestro Angelo Branduardi all’interno della Basilica di Collemaggio.

E’ stato inoltre valorizzato il nuovo Cammino del Perdono celestiniano, con la partenza dall’Eremo di Sant’Onofrio dal 16 agosto, coinvolgendo così tutte le comunità della vallata Subequana, mentre in città sarà possibile partecipare agli eventi previsti dal cartellone ‘Aspettando la Perdonanza’, in programma fino al 22 agosto.

Ora non resta che attendere il 2019, quando verrà ufficializzata la decisione sul riconoscimento della Festa della Perdonanza Celestiniana dell’Aquila dall’Unesco, confortati dal lavoro svolto insieme con il Mibac e consapevoli di aver prodotto il massimo impegno possibile per raggiungere questo prestigioso risultato, che sarebbe straordinario per le ricadute positive sul territorio aquilano e abruzzese e che possa rendere la Perdonanza finalmente un evento di respiro internazionale”.


Il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Tinari

La Città dell’Aquila si appresta a celebrare la 724esima edizione della Perdonanza Celestiniana. Un evento atteso e partecipato, caro alla cultura e alla spiritualità degli aquilani, che ogni anno attendono con gioia ed emozione l’avvio delle celebrazioni per l’unico Giubileo che si ripete annualmente.

Desidero esprimere alla cittadinanza dell’Aquila e a tutti gli ospiti, la mia più sentita partecipazione. E’ per me un grande onore, oltreché un privilegio unico, partecipare alla 724esima Perdonanza Celestiniana in qualità di Presidente del Consiglio Comunale della città dell’Aquila. Il rito solenne della Perdonanza di Celestino legato alla figura di un Papa che, primo e per secoli unico nella storia, ha rinunciato alle vesti pontificie, rappresenta un fattore fondamentale per la storia, l’identità culturale e la coesione della città che può contribuire in maniera significativa al processo di rinascita e ricostruzione che il popolo aquilano sta perseguendo dopo il sisma del 2009, con tenacia e determinazione.

Quale festa del perdono, della conciliazione e della pace tra i popoli, la Perdonanza assume rilievi importanti che vanno oltre la dimensione locale. La Bolla del Perdono, promulgata da Papa Celestino V e affidata alla città dell’Aquila da oltre sette secoli, rimane un documento di straordinaria modernità, un messaggio di altissimo valore morale, più che mai attuale, che richiama tutti a dare concreta attuazione ai doveri di solidarietà e accoglienza verso gli ultimi della Terra, i più bisognosi.


Sua Em.za il Sig. Cardinale Giuseppe Petrocchi Arcivescovo Metropolita dell’Aquila

Carissimi fratelli della Chiesa e della Comunità Civile di L’Aquila, carissimi Pellegrini, l’annuale celebrazione della Perdonanza, indetta dal santo pontefice Celestino V, c’invita a meditare non soltanto sul gesto straordinario del Papa eremita, ma ancor più, sulla grandezza della misericordia di Dio che ci raggiunge sempre, anche quando siamo immeritevoli di tale dono.

Dobbiamo accogliere, dunque, a piene mani la sovrabbondante elargizione di misericordia che – attraverso la Perdonanza - ci viene fatta: la misericordia di un Dio, diceva Papa Francesco, che «mai si stanca di perdonare» e che purtroppo deve, molte volte, arrendersi di fronte alla nostra indisponibilità, perché spesso siamo proprio noi che «ci stanchiamo di chiedere perdono».

Dunque: è fondamentale, nella vita cristiana, imparare ad avere misericordia verso noi stessi, perché è proprio nel nostro circuito interiore che spesso si intrecciano nodi difficili da sciogliere, per cui diventiamo giudici spietati di noi stessi, incapaci di amarci perché incapaci di perdonarci.

Nella misura in cui ciascuno di noi apprenderà l’arte di “volersi bene” nel Signore, diventerà pure idoneo ad avere misericordia verso gli altri: è vero, infatti, che «se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri» (1Gv 4,11). Ci è noto, inoltre, che la carità porta sempre con sé la propria sorella: la comunione. Perché non c’è carità senza comunione, così come non c’è comunione senza carità: per far sprigionare in noi e tra noi la forza evangelica, che rinnova ed edifica, dobbiamo dunque porre il massimo impegno a tenere unite queste due espressioni della grazia.

Con questi sentimenti nel cuore, innalziamo unanimi al Signore, per intercessione di san Pietro Celestino la nostra preghiera, affinché la benedizione di Dio scenda largamente su di noi; così anche noi, a nostra volta, potremo diventare benedizione di Dio per quanti incontreremo.


Il Direttore Artistico Leonardo de Amicis

La 724A Perdonanza Celestiniana con il suo rito solenne che permette di varcare la Porta Santa della Basilica di S. Maria di Collemaggio a L’Aquila, per ricevere l’indulgenza plenaria in un atto intimo e coinvolgente così come voluto da Papa Celestino V, vuole ristabilire l’essenza della Cerimonia del Perdono riportando alla luce i valori di spiritualità e di condivisione nei propri luoghi.

Temi come la famiglia, i giovani, le origini, la pace, la solidarietà e la riconciliazione, appartengono da sempre alla Bolla del Perdono e rispecchiano la tradizione delineando i contenuti di questa edizione. È l’unicità che parla dell’Aquila, un cantiere artistico, un museo e un teatro a cielo aperto: il Teatro del Perdono. Appositamente allestito come tale dinanzi la Basilica di S. Maria di Collemaggio, segno di ricostruzione e rinascita, il Teatro del Perdono sarà lo spazio elettivo del nuovo processo di partecipazione.

A sottolineare il lavoro artistico che comprende uno studio concettuale e non soltanto musicale della festa della Perdonanza, è la forza del fuoco che si irradia in ogni strada ed in ogni evento artistico proprio per ricongiungersi con l’aspetto più strettamente spirituale, base narrativa della bolla Papale che ha inteso avvicinare le persone nei secoli al messaggio di Celestino attraverso un avvenimento festoso.

La programmazione spazia da spettacoli di carattere ludico-ricreativo a momenti culturali contando sul coinvolgimento di personaggi che lasceranno la propria esperienza personale anche nei giorni di permanenza vivendo pienamente la città. Eventi pensati e prodotti nella città per la città, per creare un continuum tra artisti di fama internazionale e realtà locali, in cui il concetto di riconciliazione e famiglia viene esteso alla comunità ospitante: musicisti, cantanti e cittadini vivranno insieme questa esperienza unica.