Perdonanza 2020, 726esima edizione: scelti Dama della Bolla, Giovin Signore e Dama della Croce

Perdonanza 2020, 726esima edizione: scelti…

Gli “angeli custodi” che hanno profuso il loro impegno a vario titolo contro il covid19, quelli che sono stati vicini agli ammalati e alla popolazione, nonché i giovani che hanno trascorso l’ultimo anno di scuola senza quei momenti goliardici che normalmente vivono i maturandi, e che in ogni caso rappresentano il futuro del territorio.

Questi i profili delle Dame della Bolla e della Croce e del Giovin Signore, le figure principali della 726esima Perdonanza dell’Aquila, presentati stamani all’Auditorium del Parco. Comune e Comitato Perdonanza avevano chiesto all’Asl, alla distribuzione dei generi alimentari e al coordinamento dei sindaci del cratere sismico del 2009 delle proposte per la designazione dei figuranti. Donne e uomini in prima linea nella corsia ospedaliera, nei supermercati (sempre aperti anche nel periodo del lockdown dell’emergenza sanitaria per le esigenze alimentari della popolazione) o giovani che rappresentano il futuro del territorio e il suo rilancio, a 11 anni dal terremoto del 6 aprile 2009, e che, appena diplomati, non hanno potuto, tra l’altro, festeggiare i 100 giorni dalla maturità né prendere parte alle tradizionali gite scolastiche.

Una volta raccolte le proposte, la designazione è caduta su Desiree Biccirè, medico, 35 anni, all’ultimo anno della scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione, in prima linea nel complesso del G8 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, allestito per ricoverare i pazienti contagiati dal coronavirus, che sarà la Dama della Bolla. Si occuperà di portare l’astuccio in cui per secoli è stata custodita la Bolla con cui Papa Celestino V ha indetto dalla basilica di Santa Maria di Collemaggio il primo giubileo della storia. A vestire i panni del Giovin Signore sarà invece Massimiliano Fornella, che lavora da 15 anni in un ipermercato dell’Aquila e che è stato segnalato per essere stato sempre presente a lavoro sia durante tutto il periodo del lockdown imposto a causa dell’epidemia covid19, sia subito dopo la riapertura della struttura di vendita in seguito al terremoto del 6 aprile 2009. Avrà il compito di portare il ramo d’ulivo, sulla cui sommità è incastonato il sigillo civico in argento, che sarà utilizzato la sera del 28 agosto dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, per toccare per tre volte la Porta Santa della Basilica di Collemaggio, per ordinarne l’apertura e dare il via all’indulgenza celestiniana. Ha 19 anni e si è appena diplomata al liceo linguistico “Cotugno” dell’Aquila Angela Marrone, Dama della Croce, che vive a Navelli, e che è stata proposta dal coordinamento del cratere sismico 2009. Porterà la Croce del Perdono che ogni anno, da tempo, viene realizzata l’artista aquilana Laura Caliendo e che il Cardinale Zuppi indosserà durante il rito religioso del Perdono.

Il sindaco Pierluigi Biondi è intervenuto per pochi minuti all’inizio della presentazione di stamani, proveniente dai luoghi dell’incendio che sta interessando alcune parti del territorio aquilano da giorni e dove si è di nuovo recato subito dopo il saluto iniziale. “Vista l’emergenza – ha detto – ci siamo interrogati se sospendere questa presentazione. Ma L’Aquila è una città che purtroppo ha confidenza con le emergenze e non sì mai abbattuta. Per questo abbiamo deciso di andare avanti. Naturalmente ci sono delle priorità; il sindaco è chiamato, anche come autorità locale di protezione civile, a lavorare insieme anche alle altre istituzioni interessate. Per quanto sta accadendo, abbiamo voluto una presentazione sobria e abbiamo deciso di dedicare la Perdonanza di quest’anno a coloro che si sono occupati di noi nel periodo peggiore dell’emergenza coronavirus e a coloro che, per la stessa ragione, hanno dovuto effettuare delle rinunce al contrario di altri coetanei. Ma sarà ugualmente una grande Perdonanza, la prima come patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco e sarà una gioia viverla insieme, anche se l’evento celestiniano di quest’anno sarà inevitabilmente diverso da quello degli anni trascorsi”.

“Naturalmente – ha concluso Biondi – sarà conferito analogo ruolo importante a chi, in questi giorni, è altrettanto in prima linea per difendere la città dagli incendi. Chiederemo alla prefettura che, alla tradizionale scorta della Bolla dei carabinieri in alta uniforme, siano affiancati un Alpino del Nono Reggimento dell’Esercito e un Vigile del Fuoco, che rappresenteranno tutti coloro che stanno agendo per fronteggiare le fiamme”.

La presentazione dei figuranti è stata poi effettuata dal vice sindaco, Raffaele Daniele.

La Dama della Bolla (Scheda)

Il Giovin Signore (Scheda)

Dama della Croce (Scheda)

Le motivazioni della scelta

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